Confrontato con la patch 7.22.1.
- Lore
Per molti uomini la morte è la cosa più temuta, ma per Olaf è diverso. Il berserker vive solo per le grida della battaglia e per il rumore dell'acciaio. Spinto dallauna suaforza famedistruttiva diinarrestabile gloriache enon daldesidera timorealtro diche una morte dimenticabile, Olaf si lancia contro il nemico abbandonandosigloriosa allain guerracombattimento. Completamente schiavo della sua sete di sangue, Olaf si sente vivo solo quando è tra le fauciNato dellanella morte.
Labrutale penisola costierafreljordiana di Lokfar è uno dei luoghi più brutali del Freljord. Lì la rabbia è l'unico fuoco che può scaldare le ossa gelate, e il sangue l'unico liquido che scorre in abbondanza, poiché non c'è destino peggiore che diventare vecchi, fragili e dimenticati. Olaf era un guerriero diricevette Lokfaruna cheprofezia amavaper raccontarela lequale suesarebbe innumerevolimorto vittoriepacificamente. Una sera, mentre si bullava con i suoi compagni sullefine cenerida dicodardi, un villaggio saccheggiato'onta, uno dei guerrieri anziani si stufò della sua spocchia. Il vecchio disse a Olaf di leggere i suoi presagi e di vedere sepresso la sua fortuna sarebbe stata all'altezza delle sue parolegente. Galvanizzato dalla sfida, Olaf lanciò con sprezzo le ossa di un animalePer mortoquesto perè predirepartito lain grandezzacerca della sua gloria: gli auspici, però, rivelarono una vita lunga e una morte tranquilla.
Furioso, Olaf affrontòalimentato ladalla notterabbia, pronto a smentire la profezia uccidendo il serpente più temuto di Lokfar. Il mostro aveva spazzato via migliaia dimassacrare uominiguerrieri e navi,belve nellaleggendarie suaalla lungaricerca vita,di eun morireavversario in battaglia per lui sarebbe stata una fine onorevole. Olaf si lanciò nelle sue atre fauci, sprofondando nell'oscurità della sua mente. Quando il gelo dell'acqua lo risvegliò, si trovò accanto soltanto il cadavere del mostro. Olaf, sempre più determinato, decisegrado di uccidere qualunque creatura leggendaria avesse zanne o artigli, sperando sempre che la prossima battaglia sarebbe stata l'ultima. Ogni volta che caricava i mostri, sfidando la morte, veniva salvato dalla sua stessa furia ciecafermarlo.
Olaf giunse alla conclusione cheOra un mostro non sarebbe bastato a dargli una morte da guerriero, e decise di affrontare la tribù più temuta delbrutale Freljord:combattente ldell'Artiglio d'Inverno. Sejuani fu divertita dalla volontà di Olaf di battersi contro i suoi uomini, ma la sua audacia non gli sarebbe valsa la pietà. Ordinò la carica e mandò i suoi uomini all'assalto di Olaf. Caddero uno a uno, finché lui non si perse nuovamente nella sua sete di sangue, tanto da aprirsi una strada verso Sejuani. Lo scontro tra i due scosse i ghiacciai, e anche se lui sembrava inarrestabile, lei riuscì a contrastarlo. I due si trovarono l'uno davanti all'altra: lo sguardo di Sejuani penetrava l'estasi del berserker come mai nessun'arma aveva fatto. La sua furia calò abbastanza da permettere a Sejuani di fare una promessa: gli giurò che gli avrebbe trovato la morte gloriosa che desiderava se avesse prestatoattende la sua ascia alla sua campagna di conquista. In quel momento, Olaf giurò che avrebbe lasciato un segno perenne nella storia del Freljord.
''Quando incontri ifine tuoinelle antenati,grandi digliguerre che ti mandasi Olafpreparano.''
- Olaf